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La fotografia stereoscopica e la fotografia sferica: due modi per catturare la tridimensionalità

Indice

Introduzione

La fotografia è un’arte che ci permette di immortalare la realtà che ci circonda, ma anche di creare nuove visioni e prospettive. Tra le tecniche fotografiche più affascinanti e coinvolgenti, ci sono la fotografia stereoscopica e la fotografia sferica, che hanno in comune il fatto di trasmettere un’illusione di tridimensionalità, simulando la visione binoculare del sistema visivo umano.

In questo articolo vedremo cos’è la fotografia stereoscopica e la fotografia sferica, come si realizzano, quali sono le loro applicazioni e come si possono apprezzare al meglio.

Cos’è la fotografia stereoscopica

La fotografia stereoscopica è una tecnica di realizzazione e visione di immagini, disegni, fotografie e filmati, atta a trasmettere una illusione di tridimensionalità, analoga a quella generata dalla visione binoculare del sistema visivo umano.
La visione binoculare si basa sul fatto che i nostri due occhi percepiscono due immagini leggermente diverse dello stesso oggetto o scena, a causa della loro diversa posizione sul viso. Questa differenza, chiamata disparità binoculare, viene elaborata dal cervello che ne ricava informazioni sulla profondità e sulla distanza degli oggetti.
La fotografia stereoscopica cerca di riprodurre questo effetto, creando due immagini simili ma non identiche dello stesso soggetto, scattate con due obiettivi posti alla stessa distanza degli occhi umani (circa 6 cm). Queste due immagini vengono poi visualizzate con uno strumento ottico chiamato stereoscopio, che le indirizza correttamente all’occhio destro e all’occhio sinistro, creando l’impressione di una sola immagine tridimensionale.
La fotografia stereoscopica è stata inventata nel 1832 da sir Charles Wheatstone, che utilizzò coppie di disegni similari e successivamente la nascente fotografia. Da allora ha trovato applicazione in vari campi, dallo studio scientifico all’intrattenimento, passando per il cinema e i videogiochi.

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Cos’è la fotografia sferica

La fotografia sferica è una tecnica di realizzazione e visione di fotografie panoramiche complete che catturano un campo visivo a 360° in orizzontale e 180° in verticale, consentendo agli spettatori di esplorare l’ambiente muovendo in tutte le direzioni possibili.
A differenza della fotografia stereoscopica, che richiede due immagini separate per ogni occhio, la fotografia sferica si basa su una sola immagine che copre l’intera superficie di una sfera. Questa immagine viene poi proiettata su una superficie piana (come uno schermo o un foglio) o su una superficie curva (come una cupola o un casco) per essere visualizzata.
La fotografia sferica può essere realizzata con diverse modalità: utilizzando una fotocamera dotata di un obiettivo supergrandangolare (come il famoso 8 mm) che cattura un angolo di ripresa di 180°; utilizzando più fotocamere o più scatti con una stessa fotocamera che vengono poi uniti con un software di stitching; utilizzando appositi dispositivi digitali come le camere a 360° o gli smartphone con app dedicate.
La fotografia sferica ha molte applicazioni pratiche ed artistiche: può essere usata per mostrare interni ed esterni di edifici, luoghi turistici, eventi sportivi o culturali; può essere integrata con elementi interattivi come audio, video, testi o mappe; può essere combinata con la realtà virtuale o aumentata per creare esperienze immersive e coinvolgenti.

Come apprezzare al meglio la fotografia stereoscopica e la fotografia sferica

Per apprezzare al meglio la fotografia stereoscopica e la fotografia sferica, è necessario disporre di strumenti adeguati che consentano di visualizzare le immagini in modo corretto e confortevole.

Per la fotografia stereoscopica, esistono vari tipi di stereoscopi, che si differenziano per il modo in cui separano le due immagini destinate agli occhi: ci sono quelli che usano specchi, lenti, filtri colorati, luce polarizzata o oscuramento alternato. Alcuni di questi stereoscopi sono portatili e manuali, altri sono fissi e elettronici. Inoltre, esistono anche metodi per vedere le immagini stereoscopiche senza l’uso di alcun strumento, come la libera visione stereoscopica o il metodo del naso.

Per la fotografia sferica, invece, esistono vari modi per proiettare l’immagine su una superficie piana o curva: ci sono quelli che usano un computer o uno smartphone connesso a uno schermo o a un proiettore; quelli che usano un visore VR o AR che si indossa sulla testa; quelli che usano una cupola o una sfera su cui viene proiettata l’immagine. In tutti questi casi, è possibile interagire con l’immagine usando il mouse, il touch screen, il movimento della testa o dei controller.

Conclusione

La fotografia stereoscopica e la fotografia sferica sono due tecniche fotografiche che ci permettono di catturare e trasmettere la tridimensionalità del mondo che ci circonda. Entrambe richiedono una certa attrezzatura e un certo software per essere realizzate e visualizzate, ma offrono risultati spettacolari e coinvolgenti.

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