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Fotografia notturna e astrofotografia: come catturare le stelle con la tua macchina fotografica

Indice

Introduzione

La fotografia notturna e l’astrofotografia sono due generi fotografici che richiedono una buona padronanza della tecnica e della post-produzione, ma che possono regalare immagini spettacolari e suggestive. In questo articolo ti spiegheremo come catturare le stelle con la tua macchina fotografica, quali sono le attrezzature necessarie, le impostazioni da usare e i consigli da seguire.

Cos’è la fotografia notturna e l’astrofotografia?

La fotografia notturna è quella che si realizza in condizioni di scarsa illuminazione, tipicamente al tramonto, di notte o all’alba. L’astrofotografia è una branca della fotografia notturna che si occupa di riprendere il cielo stellato e i corpi celesti, come la Luna, i pianeti, le comete e le nebulose.

La fotografia notturna e l’astrofotografia presentano delle sfide particolari per il fotografo, come la necessità di usare tempi di esposizione lunghi, la gestione del rumore digitale, la messa a fuoco manuale e la composizione in condizioni di scarsa visibilità. Tuttavia, con un po’ di pratica e le attrezzature giuste, è possibile ottenere risultati sorprendenti.

Quali sono le attrezzature necessarie per la fotografia notturna e l’astrofotografia?

Per praticare la fotografia notturna e l’astrofotografia ti servono:

  • Una macchina fotografica reflex o mirrorless con sensore APS-C o full frame. Questi sensori hanno una maggiore superficie rispetto ai sensori più piccoli (come quelli delle compatte o degli smartphone) e quindi catturano più luce e producono meno rumore digitale.
  • Un obiettivo luminoso con una focale corta o media. Un obiettivo luminoso ha un’apertura massima elevata (espressa con un numero f basso, come f/2.8 o f/1.4) che permette di far entrare più luce nel sensore e quindi di usare tempi di esposizione più brevi. Una focale corta o media (tra i 10 e i 50 mm) consente di avere un campo visivo ampio e di includere più elementi nella scena (come il paesaggio o la Via Lattea). Gli obiettivi zoom sono meno indicati perché hanno un’apertura massima variabile (espressa con due numeri f, come f/3.5-5.6) che diminuisce quando si aumenta la focale.
  • Un treppiede robusto e stabile. Il treppiede è fondamentale per la fotografia notturna e l’astrofotografia perché permette di mantenere la macchina fotografica ferma durante i tempi di esposizione lunghi (anche diversi secondi o minuti) senza causare mosso o vibrazioni. Il treppiede deve essere robusto e stabile per resistere al vento e al peso della macchina fotografica e dell’obiettivo.
  • Un telecomando o un intervallometro. Questi accessori servono per scattare le foto senza toccare la macchina fotografica e quindi evitare di causare mosso o vibrazioni. Il telecomando è un dispositivo che si collega alla macchina fotografica tramite un cavo o via wireless e che permette di scattare una foto premendo un pulsante. L’intervallometro è un dispositivo che si collega alla macchina fotografica tramite un cavo e che permette di impostare una serie di scatti a intervalli regolari (per esempio, uno scatto ogni 10 secondi per 30 minuti). L’intervallometro è utile per realizzare delle sequenze di foto da unire in post-produzione per creare delle immagini composte o dei video in time-lapse.
  • Una torcia o una lampada frontale. Questi strumenti servono per illuminare la scena in modo da poter comporre l’inquadratura e mettere a fuoco. La torcia o la lampada frontale devono essere dotate di una luce rossa, che non disturba la visione notturna e non altera i colori della scena. La torcia o la lampada frontale possono essere anche usate per creare degli effetti di luce nella scena, come il light painting o il light drawing.

Quali sono le impostazioni da usare per la fotografia notturna e l’astrofotografia?

Per impostare la macchina fotografica per la fotografia notturna e l’astrofotografia devi:

  • Scegliere la modalità manuale (M) o la modalità priorità di tempi (Tv o S). Queste modalità ti permettono di controllare il tempo di esposizione, che è il parametro più importante per la fotografia notturna e l’astrofotgrafia. Il tempo di esposizione determina quanto tempo il sensore rimane esposto alla luce e quindi quanto luminosa sarà la foto. Per la fotografia notturna e l’astrofotografia si usano tempi di esposizione lunghi, tra i 10 e i 30 secondi, a seconda della luminosità della scena e dell’effetto desiderato. Se vuoi catturare le stelle come punti luminosi, devi usare un tempo di esposizione inferiore a quello dato dalla regola dei 500, che si calcola dividendo 500 per la lunghezza focale dell’obiettivo (espressa in millimetri equivalenti al formato full frame). Per esempio, se usi un obiettivo da 18 mm su una macchina fotografica con sensore APS-C, devi moltiplicare 18 per il fattore di crop del sensore (che è circa 1.5) e ottenere 27 mm. Poi devi dividere 500 per 27 e ottenere circa 18 secondi. Se vuoi catturare le stelle come scie luminose, devi usare un tempo di esposizione superiore a quello dato dalla regola dei 500, anche di diversi minuti.
  • Impostare l’apertura massima dell’obiettivo (il numero f più basso possibile). L’apertura dell’obiettivo determina quanto grande è il foro attraverso cui passa la luce e quindi quanto luminosa sarà la foto. Per la fotografia notturna e l’astrofotografia si usa l’apertura massima dell’obiettivo, che permette di far entrare più luce possibile nel sensore e quindi di usare tempi di esposizione più brevi. L’apertura massima dell’obiettivo dipende dal tipo e dal modello dell’obiettivo stesso, ma in generale si consiglia di usare obiettivi con un’apertura massima di almeno f/2.8.
  • Impostare la sensibilità ISO più bassa possibile (tra i 100 e i 800 ISO). La sensibilità ISO determina quanto il sensore è sensibile alla luce e quindi quanto luminosa sarà la foto. Per la fotografia notturna e l’astrofotografia si usa la sensibilità ISO più bassa possibile, che permette di ridurre il rumore digitale, ovvero quella granulosità o quelle macchie colorate che appaiono nelle zone scure della foto. La sensibilità ISO più bassa possibile dipende dalla luminosità della scena e dalle altre impostazioni (tempo di esposizione e apertura dell’obiettivo), ma in generale si consiglia di usare una sensibilità ISO tra i 100 e i 800 ISO.

Come comporre l’inquadratura e mettere a fuoco per la fotografia notturna e l’astrofotografia?

Per comporre l’inquadratura e mettere a fuoco per la fotografia notturna e l’astrofotografia devi:

  • Scegliere un luogo buio e lontano dalle fonti di inquinamento luminoso, come le città, le strade o le fabbriche. L’inquinamento luminoso riduce la visibilità del cielo stellato e altera i colori della scena. Puoi usare delle app o dei siti web, come Dark Sky Finder o Light Pollution Map, per trovare i luoghi più adatti alla fotografia notturna e all’astrofotografia nella tua zona.
  • Scegliere il momento giusto per scattare le tue foto. Il momento migliore dipende dal tipo di soggetto che vuoi riprendere e dalla fase lunare. Se vuoi fotografare la Luna, devi scegliere una notte in cui la Luna è piena o quasi piena, in modo da avere una buona illuminazione e un buon contrasto. Se vuoi fotografare le stelle, devi scegliere una notte in cui la Luna è nuova o quasi nuova, in modo da avere il cielo più scuro possibile. Se vuoi fotografare la Via Lattea, devi scegliere una notte tra aprile e ottobre, in cui la Via Lattea è visibile nel cielo boreale. Puoi usare delle app o dei siti web, come PhotoPills o The Photographer’s Ephemeris, per pianificare le tue foto in base alla posizione e al movimento della Luna, delle stelle e della Via Lattea.
  • Scegliere una composizione equilibrata e interessante. Per la fotografia notturna e l’astrofotografia si consiglia di usare la regola dei terzi, che consiste nel dividere l’inquadratura in nove parti uguali con due linee orizzontali e due linee verticali, e di posizionare gli elementi principali della scena lungo queste linee o nei loro punti di intersezione. Per esempio, puoi posizionare l’orizzonte lungo una delle linee orizzontali, la Luna o una stella luminosa lungo una delle linee verticali, o un elemento del paesaggio (come un albero, una roccia o un edificio) in uno dei punti di intersezione. Puoi anche usare degli elementi del paesaggio per creare delle linee guida che conducano lo sguardo verso il cielo stellato o verso un punto di interesse.

Mettere a fuoco manualmente sul soggetto desiderato. La messa a fuoco automatica non funziona bene in condizioni di scarsa illuminazione, quindi devi usare la messa a fuoco manuale. Per mettere a fuoco manualmente devi girare la ghiera dell’obiettivo fino a che il soggetto appare nitido nel mirino o sullo schermo della macchina fotografica. Puoi aiutarti con la funzione di ingrandimento digitale o con il focus peaking, se disponibili sulla tua macchina fotografica. Se vuoi mettere a fuoco sulle stelle o sulla Via Lattea, devi impostare la messa a fuoco sull’infinito, ovvero sulla posizione più lontana della ghiera dell’obiettivo. Tuttavia, l’infinito non corrisponde sempre al simbolo ∞ sull’obiettivo, quindi devi fare delle prove per trovare la posizione esatta.

Come migliorare le tue foto notturne e astronomiche in post-produzione?

Per migliorare le tue foto notturne e astronomiche in post-produzione devi:

  • Usare un software di editing fotografico, come Adobe Photoshop o Adobe Lightroom, che ti permette di modificare i parametri delle tue foto, come l’esposizione, il contrasto, il bilanciamento del bianco, la saturazione, la nitidezza e il rumore. Puoi usare questi parametri per correggere eventuali errori di esposizione o di colore, per enfatizzare i dettagli e i colori del cielo stellato e per ridurre il rumore digitale nelle zone scure della foto.
  • Usare una tecnica di editing chiamata stacking, che consiste nel sovrapporre più foto dello stesso soggetto scattate con le stesse impostazioni e poi unirle in una sola foto. Lo scopo dello stacking è di aumentare il rapporto segnale/rumore, ovvero il rapporto tra la quantità di luce utile e la quantità di luce indesiderata (il rumore) nella foto. Lo stacking permette di ottenere una foto più luminosa, più nitida e con meno rumore. Per fare lo stacking puoi usare dei software appositi, come Sequator o StarStaX, che ti permettono di allineare e unire le tue foto in modo automatico o manuale.

Come approfondire le tue conoscenze sulla fotografia notturna e l’astrofotografia?

Se vuoi approfondire le tue conoscenze sulla fotografia notturna e l’astrofotografia, ti consigliamo di:

  • Leggere dei libri o dei siti web dedicati alla fotografia notturna e all’astrofotografia, come Night Photography and Light Painting di Lance Keimig o Astrofotografia di Alessandro Della Bella.
  • Seguire dei corsi online o dal vivo sulla fotografia notturna e l’astrofotografia, come quelli offerti da Corsi.it, una piattaforma che ti permette di trovare e prenotare i migliori corsi nella tua zona o online. Su Corsi.it puoi scegliere tra diversi livelli di difficoltà, durata e prezzo, e imparare da insegnanti qualificati e appassionati.
  • Praticare la fotografia notturna e l’astrofotografia il più possibile, sperimentando con diverse attrezzature, impostazioni e soggetti. La pratica è il modo migliore per migliorare le tue abilità fotografiche e per scoprire il tuo stile personale.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile per avvicinarti alla fotografia notturna e all’astrofotografia. Se ti è piaciuto, condividilo con i tuoi amici. E se vuoi ascoltare della buona musica mentre scatti le tue foto notturne e astronomiche, prova Amazon Music Unlimited, il servizio di streaming musicale di Amazon che ti offre accesso illimitato a milioni di brani senza pubblicità. Se sei un appassionato di cinema e serie TV, puoi anche approfittare di Amazon Prime Video, il servizio di streaming video di Amazon che ti offre accesso a migliaia di titoli originali e non. E se ami leggere e ascoltare libri, non perderti Audible e Amazon Kindle Unlimited, i servizi di Amazon che ti offrono accesso illimitato a migliaia di ebook e audiolibri. Puoi provare tutti questi servizi gratuitamente per 30 giorni cliccando sui link che trovi in questo articolo.

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